
Il Tribunale di Salerno, ai sensi dell’art. 363 bis CPC, ha rimesso alla Suprema Corte di Cassazione la questione della capitalizzazione composta, regime finanziario applicato di fatto a tutti i contratti di finanziamento. Ora, la Suprema Corte è chiamata ad esprimere il principio di diritto applicabile, ovvero “se l’indicazione del regime di capitalizzazione sia o meno una delle condizioni praticate che ai sensi dell’art. 117 TUB devono essere specificamente indicate nel contratto”.
La Suprema Corte ha la possibilità di affermare che il regime finanziario è già indicato nel TAEG/ISC (difesa della banca) e, quindi, non c’è necessità di una specifica menzione e in questo caso il TAEG/ISC diventa non più un elemento meramente informativo e ove è erroneo comporta l’applicazione dell’art. 117 TUB oppure può affermare che il regime finanziario, deve essere menzionato nel contratto (difesa del finanziato).
Ne abbiamo parlato con CARLO ORIANI Perito Econometrico e Formatore Consulente partner accreditato al Centro Diritto Bancario esperto in Materia Bancaria e il Presidente STEFANO NICOLETTI