L’interesse composto, anche noto come capitalizzazione composta, รจ quel regime nel quale l’interesse maturato alla fine di un periodo viene capitalizzato ossia reinvestito in una nuova operazione.
Ciรฒ significa che il capitale investito aumenterร col tempo e, a paritร di tasso d’interesse, le rendite saranno maggiori.

Ma la stessa logica normalmente applicata agli investimenti e quindi per il calcolo degli interessi attivi viene utilizzata anche per gli interessi passivi di un mutuo, di un finanziamento e/o di un leasing, con un inevitabile e conseguente effetto anatocistico genetico ed implicito.
Lโobiezione a questo ragionamento (cioรจ quella che nega l’esistenza dellโanatocismo nellโammortamento alla francese) si basa sul presupposto che gli interessi vengono corrisposti sul capitale ancora da restituire che pertanto escluderebbe la possibilitร di calcolo di interessi sulla parte degli stessi giร corrisposta.
Ciรฒ non corrisponde alla realtร in quanto gli interessi, ancorchรจ semplici, tra due scadenze successive vengono di fatto capitalizzati (incorporati) nel debito posto alla loro base secondo lโalgoritmo della capitalizzazione composta.
La โprova del noveโ la si ottiene attualizzando tutte le rate con la formula inversa della capitalizzazione composta con un risultato che, di fatto, corrisponde al totale finanziato.
Se il calcolo dellโammortamento fosse stato fatto applicando lโinteresse semplice e quindi senza la componente anatocistica la sommatoria delle rate attualizzate ricostruite in tal modo porterebbe ad un totale ben diverso dal capitale finanziato.

Ciรฒ nonostante la tesi (errata) ma attualmente prevalente sostiene che gli interessi in un piano di ammortamento alla francese sono semplici e non composti in quanto calcolati sul debito residuo con la formula dellโinteresse semplice mentre invece ad essere calcolata in regime composto รจ solo la rata.
Ma come รจ possibile applicando il regime della capitalizzazione a interesse composto che gli interessi siano semplici?
Impossibile in quanto i due regimi finanziari sono opposti e non possono certo coabitare contestualmente in un programma di rimborso di un prestito.
Contrariamente a tale tesi secondo cui la rata, calcolata in regime composto, risulterebbe ininfluente possiamo affermare che tutte le componenti del piano di ammortamento quindi quota capitale, interesse, nonchรฉ il debito residuo, vengono calcolate ex ante nel regime della capitalizzazione a interesse composto e pertanto ne risultano influenzate.
Calcolare gli interessi di un finanziamento sul debito residuo che di per sรฉ ha natura di montante, anche se con la formula dellโinteresse semplice, non snatura il regime finanziario della capitalizzazione a interesse composto adottato cosรฌ come avviene a fine trimestre quando si calcolano gli interessi in conto corrente il cui saldo comprende la quota interessi maturata nel trimestre precedentemente.
Nel conto corrente la differenza tra le entrate e le uscite viene chiamato โsaldoโ in quanto puรฒ essere attivo o passivo mentre invece nel mutuo, dove sono previsti dei versamenti per pagare la rata, non si parla di capitale residuo ma bensรฌ di โdebito residuoโ proprio perchรฉ comprende anche gli interessi di volta in volta maturati.
Il montante in matematica finanziaria รจ il valore monetario riferito al termine di un intervallo di tempo comprensivo del capitale iniziale e degli interessi maturati nell’intervallo di tempo di riferimento.

Senza entrare nel tecnicismo delle formule basta leggere la seguente definizione del regime composto semplicemente completata con le precisazioni inserite tra parentesi:
โA differenza del regime di capitalizzazione a interesse semplice, il quale prescrive che lโinteresse sia sempre direttamente proporzionale al capitale iniziale e al tempo, il regime di capitalizzazione a interesse composto si caratterizza per il fatto che, al termine di ogni periodo, (RATA) il capitale impiegato (DEBITO RESIDUO) incorpora gli interessi maturati, (SCADUTI) in modo che anche questi ultimi producano interessi nei periodo seguenti (GENERANDO UN EFFETTO ANATICISTICO)
In altre parole, lโinteresse che si forma in ogni istante รจ ora proporzionale al montante accumulato a quel tempo.โ (tratto da una dispensa dellโUniversitร Mediterranea: https://www.unirc.it/documentazione/materiale_didattico/1465_2016_417_24748.pdf)
Quindi chi sbaglia? Non certo la matematica con le sue inconfutabili dimostrazioni ma indubitabilmente i โterrapiattisti filobancariโ che, fedeli a semplici quanto indimostrabili affermazioni fideistiche, si limitano a salmodiare la solita sirudela โl’anatocismo non รจ presente poichรฉ l’interesse viene calcolato in maniera semplice sul capitale residuo di ogni rataโ.
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